Difende l`otto per mille: 350 milioni per gli stipendi dei preti, spiega il cardinal Bagnasco, «i restanti 650 milioni sono spesi per la Caritas, per i beni culturali, per il Terzo Mondo». Non proprio. Nel 2011 la maggior parte dei 1.118 milioni incassati è stata usata per il funzionamento della struttura ecclesiastica: 467 milioni per edilizia, culto e pastorale, 361 milioni per il sostentamento del clero, 235 milioni per «interventi caritativi» in Italia e all`estero, 55 milioni, infine, accantonati per il futuro. E poi quei soldi, che lo volessimo o meno, erano anche i nostri!
CONDIVIDETE: “Imu alla Chiesa? L’aula respinge”. Non è vero!! Il Governo si è impegnato ieri, accettando un ordine del giorno presentato dai deputati radicali (prima firma Turco), “ad adottare le opportune iniziative normative volte ad eliminare ogni norma che preveda esenzioni o riduzioni fiscali a favore di QUALSIASI soggetto che svolga un’attività commerciale; In particolare ad abrogare la normativa che consente l’esenzione Ici, la riduzione Ires, Irap e qualsiasi beneficio fiscale.” Questo è l’UNICO ordine del giorno che da ieri ha impegnato il governo ad eliminare l’Ici sulle attività commerciali degli enti no profit, anche ecclesiastici. Da oggi potremo chiedere al Governo di rispettare gli impegni presi!!!
Ieri la giornata di votazione della manovra è stata frenetica. Oggi ricostruiremo le votazioni su Ici e Chiesa, per darvi informazioni dettagliate. Attenzione ai giornali perchè ne parlano poco e non sempre in maniera veriteriera!
Un grazie a @ Annarita Di giorgio per la segnalazione.
La Camera, premesso che:
l’articolo 53 della Costituzione impone a tutti di concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva;
l’articolo 81 del Trattato sull’Unione europea e del Trattato che istituisce la Comunità europea stabilisce il divieto di aiuti di Stato alle imprese, sotto qualsiasi forma, che favorendone talune falsino o minaccino di falsare la concorrenza;
una consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia UE, come ad esempio la sentenza n.102 del 1987 e la sentenza n.298 del 2000, in particolare il punto 49 della stessa, chiarisce che la normativa in materia di aiuti di Stato si applica a qualsiasi soggetto che eserciti un’attività commerciale, indipendentemente dalla natura no-profit o meno di tale soggetto, avallando con ciò l’orientamento consolidato della Commissione dell’Unione europea nell’esercizio dei poteri di controllo sugli aiuti di Stato che le sono attribuiti dall’articolo 88 del Trattato sull’europea e del Trattato che istituisce la Comunità europea;
il requisito per il ripristino di condizioni minime di equità e parità di trattamento è la netta esclusione di qualsiasi beneficio o privilegio fiscale per le attività che abbiano natura commerciale, anche se non in via esclusiva, e qualsiasi sia il settore in cui operano, ripristinando così il criterio di rilievo costituzionale di corretta relazione tra articolazione del prelievo e capacità contributiva,
impegna il Governo
ad adottare le opportune iniziative normative volte ad abrogare ogni norma che preveda esenzioni o riduzioni fiscali e tributarie a favore di qualsiasi soggetto svolgente un’attività commerciale, ancorché il fine di lucro non connoti in modo principale l’attività della persona giuridica beneficiaria dell’esenzione o della riduzione stessa; in particolare, ad abrogare la normativa che consente l’esenzione ICI, la riduzione dell’IRES, dell’IRAP e qualsiasi beneficio fiscale.
9/4829/35.Maurizio Turco, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Zamparutti.
Diretta dalla Camera: il governo ha fatto proprio (quindi senza votazione dell’Aula) l’odg 35 su Imu sulle attività commerciali degli enti ecclesiastici! Ecco la dichiazione di Maurizio Turco, deputato Radicale: «Dopo cinque anni un Governo accoglie l’ordine del giorno Radicale con il quale si impegna ad abrogare ogni norma che preveda esenzioni o riduzioni fiscali e tributarie – in particolare ICI IRES IRAP – a favore di qualsiasi soggetto non profit che svolga attività commerciale anche in forma non esclusiva». Attendiamo il testo!
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